Hub Territoriali

Gli hub territoriali fungono da punti focali fisici o organizzativi, spesso edifici pubblici rifunzionalizzati, centri comunitari o aziende agricole, che radicano la transizione agroecologica in un luogo specifico. Offrono alle persone qualcosa di concreto attorno a cui riunirsi: un orto condiviso, una biblioteca dei semi, uno spazio di co-working, una cucina didattica. È questo che rende tangibile un’idea astratta come la “transizione agroecologica” e la trasforma in qualcosa che la comunità sperimenta realmente.

Gestione partecipativa

La vera forza di un hub è riunire persone diverse nella stessa stanza: agricoltori, scuole, comuni, gruppi della società civile, giovani, migranti, anziani. Le relazioni sono la base per una custodia dei sistemi alimentari ed ecologici di proprietà della comunità.

Resilienza attraverso la diversità

Gli hub ospitano un mix di attività (educazione, coltivazione, scambio culturale, advocacy) e un mix di persone, in modo che la rete rimanga forte anche se un filo si indebolisce. È lo stesso principio che l’agroecologia applica all’agricoltura — diversità e resilienza — applicato alla vita comunitaria.

Capacity building per le istituzioni

Oltre alle scuole, lavoriamo con organizzazioni della società civile, movimenti e amministrazioni pubbliche per rafforzare le capacità necessarie alla transizione ecologica. Il nostro lavoro si concentra sullo sviluppo di strumenti pratici, processi collaborativi e impegno politico radicati in reali esperienze territoriali.

Un approccio alla consapevolezza e all’apprendimento collettivo

Ecoliteracy esperienziale

Gli educatori della comunità sviluppano approcci di apprendimento pratici e basati sul luogo per l’intera comunità, che costruiscono la comprensione ecologica attraverso l’esperienza diretta. I temi centrali includono il suolo, la biodiversità, i semi, i sistemi alimentari e l’agroecologia come sistemi viventi interconnessi.

L’agroecologia come quadro locale

L’agroecologia viene introdotta non solo come un insieme di pratiche agricole, ma come una lente per comprendere le relazioni tra ecologia, cultura e giustizia sociale, collegando l’educazione ambientale con la cittadinanza attiva.

Apprendimento radicato nel territorio

Un’attenzione particolare alla comunità educante su come utilizzare paesaggi, fattorie, mercati, orti scolastici e ambienti quotidiani come spazi educativi, collegando i programmi scolastici con i luoghi abitati dalla comunità.

Partecipazione & Co-creazione

Le attività negli hub territoriali offrono spazio ad approcci partecipativi e all’impegno collettivo. Gruppi formali e informali possono utilizzare l’hub come sede per i propri eventi, ed esploriamo come facilitare l’indagine collettiva, il processo decisionale condiviso e la progettazione di attività collaborative.

Approcci culturali & creativi

Arte, narrazione e pratiche creative sono integrate nei percorsi per approfondire la comprensione ecologica, rafforzare la connessione emotiva con la natura e incoraggiare la riflessione.

Apprendimento multi-stakeholder

Le istituzioni locali sono approcciate come parte di ecosistemi di apprendimento più ampi. L’amministrazione locale è incoraggiata a collaborare con agricoltori, organizzazioni comunitarie, attori culturali e istituzioni per estendere l’apprendimento oltre l’aula.

News from our blog

Our approach recognizes that the rights of nature can only be realized through the renewal of our communal bonds and the shared responsibility of care. Through participatory governance, education, and collective action, we aim to restore our resources as living commons, where ecological regeneration and community regeneration are inseparable.

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